A pochi chilometri da Roma, ad Artena – borgo medioevale che sorge all’estremità dei Castelli Romani – ha sede una delle collezioni “ovali” più importanti al mondo. Sono, infatti, oltre quindicimila gli oggetti custoditi dalla Fondazione “Il Museo del Rugby, Fango e Sudore”. Al centro della collezione le oltre milleseicento maglie da rugby che coprono un arco temporale di oltre ottant’anni, dalla prima partita della Nazionale Italiana disputata a Barcellona nel 1929 ad oggi.

Il nuovo spazio espositivo, inaugurato il 27 ottobre 2017 si sviluppa su due piani, su una superficie di oltre 600 metri quadrati. Ad accompagnare il visitatore alla scoperta della storia del rugby mondiale, una vastità di cimeli delle diverse epoche e provenienze, tra cui fotografie, manifesti, trofei, gagliardetti, palloni, libri, cravatte, pins.

Nata sotto forma di collezione privata grazie alla passione di Corrado Mattoccia, ex giocatore di rugby ed anche presidente della società Artena Rugby Red Blu, è divenuta fondazione nel novembre 2012.

Tra i suoi soci fondatori anche Giovanni “Nanni” Raineri, 22 caps Azzurri, che ha posto la “prima pietra” della collezione donando il suo personale patrimonio ovale, Mauro Bergamasco– diciassette anni in Azzurro, tredici edizioni del 6 Nazioni, cinque Mondiali disputati, record personali che fanno di lui l’unico Azzurro ad aver partecipato a cinque rassegne iridate ed il secondo al mondo dopo l’ala samoana Brian Lima.

La fondazione ha ricevuto due importanti riconoscimenti dalle più alte cariche dello Stato: nel 2010 è stata insignita della medaglia di bronzo del Presidente della Repubblica Italiana, Giorgio Napolitano, e nel 2016 da quella del Presidente del Senato della Repubblica Italiana, Pietro Grasso.

Il Museo del Rugby espone temporaneamente lungo lo Stivale. Il “tour” partito nel 2009 con la mostra di Milano in occasione del Test Match Italia-All Blacks, ha toccato Parma, Treviso, Rovigo, Roma, Prato, L’Aquila, Frascati (RM), Avezzano, Trieste, San Benedetto del Tronto (Ascoli Piceno), Benevento, Sora (Frosinone), Buonconvento (SI), Agropoli (Salerno), Piacenza, Padova, Pistoia, Borgo San Lorenzo (Mugello), Villa Manin di Passariano (Codroipo, UD), Chioggia (VE), Gubbio (PG), Capoterra (CA) e Torino.

Di particolare rilevanza, a testimonianza anche del connubio tra sport, cultura e turismo, le mostre temporanee ospitate presso sedi prestigiose quali il Palazzo della Ragione di Padova, la Pinacoteca Giovanni e Marella Agnelli di Torino, il Cassero Medievale di Prato, il Castello Aragonese di Agropoli (SA), il Castello Orsini di Avezzano, il Palazzo Comunale di Piacenza, il Palazzo dei Conti della Porta a Gubbio (PG), Villa Manin di Passariano a Codroipo (UD).
Il Museo del Rugby che ha ricevuto il patrocinio della Federazione Italiana Rugby, espone parte della propria collezione anche in occasione delle gare del Torneo Internazionale delle 6 Nazioni che si disputano allo Stadio Olimpico di Roma. 

Nel 2015, in occasione della Coppa del Mondo di Rugby disputata in Inghilterra, ha esposto alcuni sui cimeli presso il World Rugby Museum di Londra, uno fra i più prestigiosi musei dedicati alla pallovale. Nel 2016 il Presidente della Fondazione è stato ospite a Wellington del primo seminario mondiale dal titolo “Tutelare l’eredità della maglia All Blacks”, organizzato dalla New Zealand Rugby Union e dal New Zealand Rugby Museum. 

Fondazione “Il Museo del Rugby, Fango e Sudore”

Sede espositiva: Palazzo Traietti, Via del Municipio 7, Artena (Roma)
Sede legale: Corso Filippo Turati 121, Colleferro (Rm) – cf 95037400587

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