IL LAGO DI NEMI

Il lago di Nemi è un piccolo bacino di origine vulcanica con caratteristiche simili al lago Albano ma con dimensioni molto inferiori e più in alto di circa 25 metri.

In antichità, vicino alle sponde del lago di Nemi, c’erano un luogo di culto ed un’area boschiva entrambi dedicati alla dea Diana protettrice della caccia.

All’interno del bosco, considerato sacro, fu eretto il tempio di Diana, un edificio consacrato dedicato alla dea.

Il nome della cittadina di Nemi, infatti, deriva da Nemus Dianae, il bosco sacro della dea Diana.

Una leggenda riguardante il lago narra di due navi sfarzose e di dimensioni gigantesche, fatte costruire dall’imperatore Caligola in onore della dea Diana e della dea egizia Iside ed utilizzare sia come palazzi galleggianti che per mettere in scena della battaglie navali.

Alla morte dell’imperatore Caligola, il Senato Romano ordinò la distruzione delle due navi che andarono a finire sui fondali del lago.

Dopo essere state recuperate, vennero distrutte nel 1944 da un incendio che consegnò le due fantastiche imbarcazioni all’immaginario collettivo.

Il lago ha un emissario artificiale costruito in epoca romana con l’intento di drenare le acque del bacino e di irrigare le valli circostanti.

L’emissario è lungo circa 1600 metri e largo poco meno di un metro. I tunnel sotterranei di questa antica opera di ingegneria idraulica sono visitabili e molto suggestivi.

Il lago di Nemi è da sempre un luogo di attrattiva per la temperatura piacevole, l’aria pulita e la rigogliosa vegetazione che lo circonda, tanto da averlo reso luogo di villeggiatura preferito persino dagli antichi romani.

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