IL LIVELLO DEL LAGO DI BRACCIANO

Il Lago di Bracciano si estende per circa un terzo della superficie del Parco naturale regionale di Bracciano- Martignano, un’area protetta che copre il territorio di 10 comuni tra Roma e Viterbo.

Il lago è anche una delle 9 fonti di approvvigionamento idrico della capitale e di 74 comuni limitrofi. Il rifornimento idrico è affidato alla società Acea che, fino ad agosto 2017, quando i prelievi hanno iniziato ad essere vincolati, ha dichiarato di aver prelevato una media di 1.100 litri al secondo, che equivalgono ad una variazione del livello del lago di Bracciano di 1,66 millimetri al giorno.

Da febbraio del 2015, quando il lago si trovava al massimo della sua capacità, il livello delle acque si è abbassato sempre di più ed il profilo costiero è cambiato in modo evidente.

Secondo gli esperti di Bracciano Smart Lake, comitato che da marzo 2017 misura il livello delle acque del bacino di origine vulcanica, il lago non è stato mai così basso da 70 anni.

Questa emergenza ha portato a chiedere l’attuazione di una nuova normativa per imporre un fermo ai prelievi delle acque del lago qualora non ci sia un effettivo stato di necessità o comunque una reale disponibilità delle acque; la disponibilità è definita da una soglia minima sotto la quale il lago non deve scendere (161,90 metri sul livello del mare).

Il Giudice del Tribunale Superiore delle Acque ha rinviato a luglio 2019 l’udienza con la quale verrà presa ogni decisione in merito allo stop delle captazioni imposto ad Acea Ato 2.

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