pigneto

Roma

Il Pigneto è un quartiere per cui io ho  un debole perché ho vissuto nelle sue vicinanze per molti anni ai tempi  in cui frequentavo l’Università.  L’ho vissuto forse più di altri e l’ho visto cambiare diventando il primo quartiere (o il secondo considerando il quartiere Esquilino) multietnico e multiculturale della città mentre si riempiva di studenti  provenienti principalmente dal Sud Italia che, contemporaneamente, si accorgevano, per primi, dell’energia proveniente dall’incontro di più culture.

Quartiere nato come periferico si ritrova ad essere quasi nel centro della Città, a poca distanza dalla Città Università della Sapienza, dal  popoloso quartiere San Giovanni e dall’Esquilino con la Stazione Termini.

Ricco di suggestioni dovute alla presenza di numerosi artisti ed intellettuali che ne fecero la loro casa già ai tempi di Pasolini; oggi è uno dei luoghi preferiti dagli autori di Murales della Capitale e provenienti dall’estero.  Ma è soprattutto luogo di incontro culturale con  i suoi cinema e cineclub storici, le sue librerie non comuni, i suoi ristoranti di cucina tradizionale italiana o etnica  e di ricerca con chef di livello internazionale, le vinerie specializzate, i suoi pub e le sue trattorie piene di giovani e di intellettuali in velluto.  Per molti (sicuramente per me) è stata la prima palestra di confronto e di approfondimento, di incontro e di scontro, il primo luogo dove immaginarsi un futuro a più dimensioni.

Dopo alcuni anni sono tornata pochi giorni fa per scattare le foto che vedete nella galleria fotografica e per ritrovare una moltitudine di ricordi e di sensazioni  ed ho ritrovato la stessa energia  e la stessa “giovinezza”delle stradine dell’isola pedonale , forse anche una maggiore cura per le strade e per i locali pubblici,  per l’isola pedonale dove ancora ha luogo il bel mercato rionale mattutino.  E ho rivisto la parte dei Villini: una meravigliosa zona verso la Casilina caratterizzata dalla presenza di circa 100 villini Liberty denominata Villaggio dei Ferrovieri. Ogni costruzione è differente dalle altre per colori, grandezza ed estensione dei giardini ; sono stati in maggioranza ristrutturati da nuovi proprietari e rendono vivace e colorata la parte del Pigneto più storico.

Anna Giangregorio
Autrice delle fotografie

Un viaggio in Italia attraverso le fotografie

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