Museo Laboratorio della Mente

Un viaggio all’interno dell’Ospedale psichiatrico ex Manicomio di Santa Maria della Pietà di Roma.

Vi voglio raccontare un viaggio diverso da tutti gli altri ma per me pieno di senso e di partecipazione. Lo scorso sabato sono stata a visitare un luogo che volevo vedere da molto tempo: il Museo della Mente all’interno del Parco di Santa Maria della Pietà nel quartiere Trionfale di Roma. Il Parco contiene numerosi Padiglioni: al Padiglione numero VI era contenuto l’ospedale psichiatrico ex Manicomio regionale del Lazio costruito ad inizio ventesimo secolo ed inaugurato dal re Vittorio Emanuele terzo. Il Museo si trova al piano Terra di questa struttura: una palazzina di tre piani oggi rivestita di meravigliosi e significativi Murales.

ospedale psichiatrico ex manicomio santa maria della pietà

Dal Sito Web del Museo della Mente dell’ex Manicomio si Santa Maria della Pietà di Roma : “Il Museo Laboratorio della Mente della ASL Roma 1 nasce dalla collaborazione con Studio Azzurro e si presenta come un museo di narrazione che si pone l’obiettivo di documentare la storia dell’istituzione manicomiale e di avviare una riflessione attorno al tema della diversità e dell’esclusione sociale”. Attraverso numerosi video si ricostruisce infatti la storia del Manicomio dai primi anni ’60 all’avvento della riforma Basaglia fino alla sua chiusura (dovuta proprio ad una maggiore consapevolezza del fallimento di strutture manicomiali concepite come carceri) ed al reinserimento dei pazienti ancora presenti nel Manicomio in strutture più simili alle case famiglia negli immobili del comune fino ad essere inseriti a quello che oggi è un ospedale psichiatrico.

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Il percorso nei luoghi in cui erano tenuti i malati del Manicomio è commovente e molto coinvolgente: contiene alcune pratiche a cui erano sottoposte queste persone. La prima è quella della fotografia: si viene fotografati come accadeva a queste persone e subito dopo si rivede la propria fotografia tra quelle di “ospiti” che davvero sono stati reclusi all’interno del padiglione sei del Manicomio. Per noi che riteniamo la fotografia un gesto di libertà e di condivisione è ancora più struggente rivedere come venissero catalogati ed “archiviati” tutti coloro che vennero inseriti in un programma di cure senza fine; di quando termini come psicosi, schizofrenico, alienato, malato di mente, rimandavano ad una concezione psichiatrica che prevedeva la chiusura di una persona in Manicomio, lontano dal resto della società.

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C’è poi una stanza in cui venivano raccolti gli oggetti personali dei malati: in piccoli pacchi tutti i loro averi che dovevano lasciare e che non avrebbero più ritrovato; ed il luogo in cui erano tenute le medicine che, oggi, sappiamo, nel migliore dei casi servivano a sedare.

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Ma c’è anche una stanza chiamata “costruttori di mondi” in cui sono esposte le creazioni lasciate dai pazienti del Manicomio e denominate collezioni di arte irregolare; soprattutto negli ultimi anni si comprese che dare loro la possibilità di esprimersi attraverso la pittura ed il teatro dei burattini poteva essere molto importante per un tentativo di partecipazione e di comunicazione.

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Ancora dal Sito Web del Museo della Mente di Roma riguardo il percorso all’interno del Padiglione dell’ex Manicomio: “l’idea che lo anima è quella di costruire un contesto che permetta al visitatore di riflettere sui concetti di normalità e devianza, sul sé e sull’altro da sé; un contesto che dia al visitatore la possibilità di sviluppare empatia verso le condizioni di sofferenza e apprendere quel che era un manicomio e quali fossero i meccanismi di segregazione ed esclusione sociale che vi si attuavano”.

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Ed è un obiettivo raggiunto: soprattutto si ha proprio la percezione della presenza della vita di queste persone… di aver camminato tra le loro sofferenze e nell’incapacità della medicina di comprendere, per quasi un secolo, l’inadeguatezza di luoghi segreganti e senza alcuna possibilità di cura o di miglioramento della qualità della vita. Per fortuna poi arrivarono Basaglia,  principale fautore del movimento che nel 1978 culminò nell’approvazione di quella legge che ha avviato la rivoluzione dell’ospedale psichiatrico italiano, stabilendo la chiusura dei manicomi di Roma e d’Italia; ci furono molti altri medici che cercano di applicare le sue intuizioni geniali anche sul padiglione numero sei ed il Manicomio che conteneva.

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ospedale psichiatrico ex manicomio santa maria della pietà
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I’m going to tell you about an unusual trip , so much different than any other trip, but so filled with participation sense. Last Saturday I visited a place that I’ve always wanted to see: The Mind Museum, situated inside Santa Maria della Pietà Park, at Trionfale Neighborhood in Rome: inside the Park you can visit several pavilions: number VI pavilion used to host a former Lazio Region mental Hospital, built at the beginning of the XXth century and inaugurated by King Vittorio Emanuele III. The Museum is located on the ground floor of this small three floor palace, nowadays decorated with pretty and significant murals. Former Mental Hospital Santa Maria della Pietà Extract from the Web Site : Mind Museum of the Former Mental Hospital Santa Maria della Pietà in Rome: “ The ASL Rome One Lab Mind Museum starts off a cooperation with Studio Azzurro and it shows up as a Narration Museum , its aim’s to document the asylum institution and start off a reflection about diversity and social exclusion”. Through several videos Mental Hospital History is shown from the beginning of the sixties to Basaglia Reform , till its closing down (due to a common knowledge about the mental jail system structures’ failure) , and to the patient rehabilitation still hosted by the mental hospital in suitable structures more similar to family houses provided by the City Hall till they are rehabilitated in what we nowadays call a psychiatric hospital. The route across the places where the Mental patients were kept is moving and addictive : it includes some treatments performed on the patient. First step : photography: patients were photographed, and their photos showed off as “hosts” who actually were prisoners inside Pavilion number VI at the mental hospital. As photography’s a symbol of freedom and sharing , it appears even more melting to discover how patients were cataloged , archived and included in a no ending treatment program; terms like: psychosis, schizophrenic, alienated, mentally ill, were all linked to a psychiatric concept based on the idea that such patients needed to be recluse in a mental hospital and be isolated from society.  There’s a room where all the patiens’ belongings were kept in small packages, they contained all they had, objects they’d to leave forever, they’d never see them again; also the place where medicines were kept, most of them: sedatives. But there’s another room called “ world builder” , where you can see their art exhibition, works of the mental hospital patients called irregular art collection; almost in the last few years it’s become important the knowledge that giving them the chance to express themselves through painting and puppet theatre could be fundamental for a participation and communication attempt. Still from Museo della Mente di Roma Web Site about the former mental hospital Pavilion: “ the animating idea is to build a context that gives the visitor the chance to reflect about the concepts of normality and deviance, about self and by self : a context that gives the visitor the chance develop empathy toward suffering conditions and learn about the mental hospital and segregation methods and social isolation performed in there. The reached goal consists in these people life presence perception …. wandering across their suffering and medicine inability in understanding the inadequacy of segregating places, with no change to be cured or improve life quality for nearly a century. Luckily, in 1978, Basaglia became the main exponent for the approval of the law that started off a psychiatric hospital revolution in Italy, establishing the closingof mental hospitals in Rome and all over the Country; Basaglia was followed by many other doctors who applied his ingenious insights inside Pavilion number VI and it’s mental hospital.

Immagini dell’ Ospedale Psichiatrico Ex Manicomio

Santa Maria della Pietà di Roma

Il Museo della Mente

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Ospedale Psichiatrico - Ex Manicomio Santa Maria della Pietà - Roma
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Ospedale Psichiatrico - Ex Manicomio Santa Maria della Pietà - Roma
Descrizione
Un Viaggio diverso dagli altri al Museo della Mente all'interno del Parco dell'ospedale psichiatrico Ex Manicomio di Santa Maria della Pietà a Roma.
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