Le opere della street art al Quartiere Quadraro – Roma

Oggi vi racconto una passeggiata tra vere opere d’arte, in un quartiere popolare ma ricco di storia: il Quadraro, nella parte est di Roma.

Il nome toponimo  “Quadraro” indicava, fino agli inizi del secolo scorso, tutta la zona a sud di Roma tra Porta Furba e gli  attuali studi di Cinecittà e deriverebbe dall’antica tenuta dei Monaci di Sant’Alessio all’Aventino che venne concessa in gestione ad un certo Guatralis.

Quartiere popolare ma estremamente vivace servito da una decina di fermate della metropolitana della linea A. Gli stessi murales sono raggiungibili con estrema facilità scendendo alla fermata PORTA FURBA QUADRARO e facendo davvero pochi metri per incontrare i primi lavori.

Dopo la costruzione degli stabilimenti cinematografici, inaugurati nel 1937 da  Mussolini,  la zona venne sempre più frequentemente indicata con il termine “Cinecittà”, e così il quartiere che sorse attorno, dunque il quartiere quadraro ha iniziato, un po’ alla volta, ad indicare   l’area  tra le  vie consolari Tuscolana, Casilina e di Centocelle. L’insediamento iniziò trafine 1800 ed inizio del ‘900 in pieno periodo liberty come è facile riscontrale dalle numerose e colorate palazzine a tre piani che caratterizzano tutta l’area.

Le opere ed i murales in questo quartiere di cui parleremo in questo articolo,fanno parte del’idea più generale di  Street Art anche internazionale,che è quella di  trasformare alcune aree della città di Roma in “sale” di un museo.

Ad esempio nell’area del Pigneto numeri graffiti ricordano i personaggi della letteratura e del cinema che sono passati dal quartiere, uno su tutti Pier Paolo Pasolini

 

I Murales del Quadraro fanno, allo stesso modo,parte del progetto MURo fondato nel 2010 dall’artista David Diavù Vecchiato ,’museo diffuso’ di Urban Art di Roma partito proprio dai quartieri Quadraro e Torpignattara e giunto al centro con 5 grandi scalinate ed al Raccordo Anulare.



Dal sito del progetto leggiamo : “E’ il primo progetto di museo completamente integrato nel tessuto sociale, come la forma d’arte che segue, promuove e produce: la Street Art. Il MURo è un progetto site-specific, ovvero ideato per far relazionare gli artisti con la conformazione e la storia dei luoghi di convivenza sociale dove realizzano le proprie opere.


….Il lavoro di realizzazione è curato dallo staff dell’Associazione Culturale MURo: diretto dall’ideatore e curatore del progetto David “Diavù” Vecchiato, seguito dai responsabili Giorgio Silvestrelli, Mirko Pierri, Serena Melandri ed altri, ed amministrato dall’associazione”


Al  Quadraro invece i muralese raccontano una storia drammatica ma rispecchiante in pieno l’anima del quartiere  : ricordano e diffondono ai posteri cioè ai cittadini del luogo e a chi lo attraversa, il “rastrellamento” ad opera dei soldati tedeschi avvenuto il  19 aprile del 1944. In questa data tragica  circa 1000 uomini del quartiere furono portati via nei campi di sterminio dai nazisti e le donne rimasero a guardia del quartiere rimanendone punto di riferimento . Questo aspetto è molto presente in molti dei murales che descriveremo. Il radicamento del quartiere è evidenziato anche dal fatto che i graffiti (opere realizzate dagli artisti a titolo gratuito) sono stati effettuati grazie alle donazioni per l’acquisto dei materiali, soprattutto dei colori, ad opera dei negozianti delle strade adiacenti

Il Museo a cielo aperto consta di più di 22 opere  che con grande genuinità raccontano la storia sua recente, le vicissitudini di vita comune, e la lotta contro il nazifascismo del primo dopoguerra.

 

Il primo murales che si incontra uscendo da porta furba (fermata della metro) è l’ “arte feconda al Quadraro”, murales cartoon del 2010-2011.

 

Poco dopo dell’inizio del murales Cartoon, sulla sinistra si trova il murales “Buckingam Warrior di Gary Baseman” in largo dei Quintili. Esso  nasce da un ricordo dell’artista  dei racconti del padre su come riusci a mimetizzarsi per fuggire ai nazisti in Polonia.

L’immagine rappresenta centralmente  un personaggio dei cartoon tipico dell’arte di Baseman (suo padre fortunatamente sopravvissuto al campo di concentramento) con in mano una testa di un partigiano e sulle spalle  due figure. Questo murales rappresenta l’invincibilità dei valori partigiani e comunisti: ogni partigiano che moriva per liberare la città venivaue.. La figura centrale, inoltre, ha sul suo petto il simbolo del quartiere Q44 (da cui il nome di un’associazione presente nel quartiere) marchiato a sangue I diavoletti rappresentano  per Baseman i nazisti e i rami sulla testa dei personaggi centrali simboleggiano il tentativo di mimetizzazione  dei cittadini. Le tre figure surreali sono la veritas, la fides e la libertas e cio

In via Monte del grano è presente il murales di Lucamaleonte dal titolo “Il nido di vespe” realizzato ad aprile del 2014. Sette enormi vespe .che rappresentano i 70 anni che in quell’anno decorrevano dalla data del “rastrellamento” “Unternehmen Walfisch” (“Operazione “Balena”) avvenuta il 17 aprile 1944 ad opera dei soldati nazisti. Ciò che in questi murales viene celebrato è il fatto che la popolazione del quartiere, nonostante il rastrellamento (vero e proprio atto di rappresaglia, imminente, rimase fedele ai propri ideali di libertà; nessuno fece mai la spia).

Il titolo dell’opera fa riferimento al nome che i tedeschi avevano dato al quartiere :un nido di vespe per loro da attraversare perché profondamente antifascista e legato ai valori comunisti. Nel periodo della guerra era uno dei luoghi più sicuri per nascondersi ai fascisti tanto da essere noto il detto: se vuoi nasconderti o il Vaticano o il Quadraro.

Dal Messico Farfan, venuto a conoscenza della storia del quartiere di Roma è rimasto per alcuni mesi nella capitale italiana tra l’estate e l’autunno del 2012 ed ha realizzato due figure antropomorfe con  abiti tradizionali della sua terra d’origine; la sua opera si trova in via dei
Lentuli.
La rappresentazione maestosa e raffinata della donna è un tributo alla forza che nel 1944 le donne del quartiere ebbero nonostante  la presenza dei soldati nazisti della Gestapo nel quartiere dopo il rastrellamento.

Beau Stanton, autore celebre americano, realizza in via dei Pisoni un incredibile albero con radici (il Quartiere) e il teschio (la violenza dei nazisti).

La scritta “Quadraro nel core” è precedente al murales e fatta da un ragazzo del quartiere ma è
parte integrante dell’opera.
L’opera di Ron Englishil “baby hulk” realizzata nel 2013 sempre in via dei Pisoni, vuole rappresenta il quartiere che appena nato si trovò succube di una violenza nazista ma seppe   reagire mostrando i muscoli .

Lo stesso personaggio è stato realizzato da Ron English a New York nel quartiere di Little Italy creando un ponte tra New York e Roma.
Veks Van Hillik realizza nel 2014 prima la pergamena e poi le rane su una palazzina di inizio secolo in via dei Quintili; sulla pergamena è presente il codice binario che rappresenta il modo di comunicazione moderno attraverso smartphone e pc.

Daniele Tozzi, invece, realizza un murales con la tecnica del calligrafismo nell’immagine della bomboletta spray.

Buff  Monster,in via dei QuIntili 263, ha rappresentato, con un monte, la pace delle persone che oggi vive nel quartiere Il Muro Di Maupall in via dei Quintili 148 rappresenta invece l’amministrazione capitolina che non è più in grado di nutrire i suoi figli costretti ad emigrare.

Il murales di  Fin Dac fu realizzato nel 2014 in via degli Ortensi dal titolo “La geisha del Quadraro”.

Interessante anche il lavoro di Gio Pistone in vicolo dell’acquedotto Felice:

e non ultimo l’arte di Jim Avignon, molto vicino ad opere di Modigliani.

Andando avanti su via dei Lentuli vediamo l’opera “Senza titolo” di Dilkabear e Paolo Petrangeli
che raffigurano una bambina con una bevanda in mano che viene sfiorata dolcemente da una serie
di fasci colorati e luminosi.

In via dei Corneli Alessandro Sardella crea un’opera colorata e divertente: “La Fenice”

Abbiamo cercato di descrivere alcune delle opere degli artisti del Quadraro. Le altre opere sono:

1)Diavù “Art Pollinates Quadraro”, via dei Lentuli
1) Diavù , Vicolo dell’Acquedotto Felice (Parco di Tor Fiscale)
3) Dilkabear e Paolo Petrangeli , Via dei Lentuli
4)Omino 71  Via dei Lentuli
5) Diavù “Quadraro People” via dei Lentuli 
6)Zelda Bomba  via dei Lentuli 
7) Nicola Verlato “Hostia”  Via Galeazzo Alessi 215
8) Buff Monster Via dei Quintili 263
9)Alice Pasquini “It’s a New Day”  via Antinori
10) Camilla Falsini Largo dei Quintili (casetta ACEA)
11)Alessandro Sardella  Via dei Corneli
12) Marco About Bevivino, Alberto Corradi, Diavù, Massimo Giacon, Ale Giorgini, Irene Rinaldi
  Giardino dei Ciliegi via Filippo Re
13) Mr. Thoms  Tunnel del Quadraro via Decio Mure

Anna Giangregorio
Autrice delle fotografie

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