TRASTEVERE ROMA LA STORIA DEL TREDICESIMO RIONE

Il nome Trastevere è la prima indicazione utile a farci capire l’origine antichissima di questo quartiere di Roma; dal latinotrans Tiberim, cioè al di là del Tevere; da sempre città nella città, sulla riva destra del fiume.

Grazie alla presenza del fiume Tevere giunsero nella zona di Trastevere lavoratori  portuali, marinai e pescatori; molti gli immigrati provenienti dall’Oriente, in particola modo ebrei e siriani, infatti furono costruiti diversi templi dedicati ai loro culti come quello dedicato al Sole ed a Giove Heliopolitano.

La zona di Trastevere, chiamata regio transtiberim, era l’ultima delle 14 regioni create dall’imperatore Augusto per suddividere Roma; la regione fu incorporata alla città con la costruzione delle Mura Aureliane.

I lavoratori, i mercanti e i commercianti si stabilirono nella parte bassa lungo il fiume Tevere; sulla cima del Colle Gianicolo, invece, i ricchi patrizi del periodo imperiale fecero costruire le proprie ville e giardini. Tra quelli che eressero la propria dimora a Trastevere, l’imperatore di Roma Gaio Giulio Cesare che fece edificare i suoi Horti (Orti di Cesare) e Clodia, la Lesbia di Catullo con la sua sfarzosa domus.

LO STEMMA DI TRASTEVERE

Lo stemma del Rione è rappresentato da una testa di leone dorato su di uno sfondo color rosso. Il reale significato dello stemma non è ancora stato del tutto compreso e decifrato. C’è chi pensa che la testa del leone simbolizzi i cristiani di Trastevere uccisi dai leoni nelle arene di Roma e che il rosso dello sfondo sia il sangue versato. Per alcuni la testa del leone rappresenta la forza e la fierezza dei trasteverini.

Secondo un racconto dello studioso romano dell’Ottocento, Giuseppe Baracconi, dal 1100 al 1414 ai piedi del colle del Campidoglio, c’era un leone rinchiuso in una gabbia. Una domenica di novembre del 1414 il leone uccise un ragazzo che si era avvicinato troppo alla gabbia; fu allora che venne presa la decisione di sopprimere l’animale. Il corpo esanime del leone fu donato al capo del rione Ripa, del quale a quel tempo faceva parte anche Trastevere, che lo seppellì in un suo orto al di là del Tevere.

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